Fiddle Faddle Fun & Fury but ... be Happy!
Chissà qual buon vento vi ha portato fino a qui. Ma che sia il vento di Scirocco proveniente dal Sahara o il Burian delle steppe siberiane, sono felice di ospitarvi. Mi auguro ci faremo buona compagnia fluttuando tra queste pagine che hanno la sola pretesa di esprimere emozioni e pensieri e narrare di storie apprese strada facendo. Potrete scegliere dalle categorie l’argomento che preferite e, nel frattempo, ci beviamo una tisana tiepida e rilassante. Enjoy your time! ©
martedì
mercoledì
Piccolo bimbo scalzo
Piccolo bimbo scalzo
il moccio al naso
e vesti scarse...
ti incontrerò mai
in qualche parte del mondo
diventato ormai uomo o donna
a raccontare la tua storia
figlio di povera Africa
che ai bordi di rosse piste sterrate
chiedevi bon bon
e vuoti di plastica
ai viaggiatori curiosi
ladri di immagini e di emozioni?
Motivazioni della Giuria
Le piste sterrate di terra rossa fanno da sfondo all'immagine del bambino africano, simbolo di povertà e solitudine, esposto alla curiosità di turisti indifferenti, ai "ladri di immagini e di emozioni". Il dolore dell'autrice per l'iniquità sociale rappresentata dal bambino scalzo traspare dalla scelta delle frasi brevi e dai termini che sembrano voler abbracciare l'indigenza del piccolo. Sono versi semplici e potenti, arrivano diretti al cuore e alla coscienza del lettore e lo sollecitano a una risposta emotiva ed attiva nei confronti della sofferenza e dei bisogni altrui.
domenica
Dalla prefazione di Elisa Nanini.
Angela Marina Codifava
Quanto bella e profonda!! Brava davvero, i testi ben rappresentano la complessità esistenziale che è un tema poetico che privilegio. Dovremo considerarlo nei dettagli e leggerne insieme magari. Grazie!!
lunedì
giovedì
(* Castelvecchio di Prignano s/Secchia - Modena)
mercoledì
domenica
C’è in questi versi l’invenzione alchemica della vita, l’immenso desiderio di vivere nella fantasia e la speranza, ma anche la consapevolezza di un addio. Restano le riviste e i sogni accartocciati dei progetti, gli amici e le strade polverose che, una volta giunti alla meta ci facevano godere un universo di luce, la bellezza del ritrovarsi nello stesso sguardo.
Dalla prefazione di Antonio Nesci.
Ho letto il libro e l'ho trovato misurato e mai banale, indica senza descrivere, toccante, compliments
(da Antonella Iacoli via whatsupp)
Ciao Mara
stasera presenterai il tuo libro alla Fonte, sono certo che saranno tutti entusiasti!
Mì ero ripromesso di scriverti il mio pensiero in proposito ma le cose hanno preso una piega non piacevole e anche ora, fatico a tornare nelle mie normali condizioni.
In ogni caso, parlando del tuo libro: se la prima tua poesia vuole essere d'auspicio affinché non si confonda la sofferenza con la richiesta di consensi, credo proprio che nella tua poesia, non vi sia minimamente ostentata nessuna forma di richiesta di compatimento: questo libro si esprime con una dignità assoluta! Inoltre è scritto molto bene, con una struttura poetica di chi conosce la materia, Riesce a prendere per mano il lettore come si fa quando si accompagnano amici a fare vedere cose a noi care.
Ogni poesia gode di una apertura che davvero"apre" e chiusure che molte volte fanno il botto!
E' pulita, elegante e gli argomenti riescono a incuriosire, tanto che mi vengono domande come: "perché scrivi da Ninive? cosa rappresenta Ninive´e Finisterre è stata solo la conclusione di un pellegrinaggio, o un punto che traccia la fine del mondo?
Mi auguro di avere modo di parlarne ancora. Intanto ti auguro una buona serata, che so in buone mani, e che tu possa considerarmi come presente! un saluto e un abbraccio anche da parte di Marilena.
Buona serata!
(da Paolo Francia)
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