lunedì


Architetture di Cuori - scritti di Amore e Matrimonio, si propone come una passeggiata a ritroso nel tempo per offrire la rivisitazione di matrimoni letterari, noti o meno noti, nella loro complessità sociale, sentimentale, emotiva, ma dove l’amore non sempre rappresenta il vero protagonista. 


Vale dunque la pena interrogarsi sul significato profondo della parola Amore, ovvero Eros, Agape, Philia; nel nostro caso, riferendoci a relazioni di coppia, si tratta di Eros. 

Ma poiché, come diceva chiaramente Novalis “non si può in nessun modo spiegare l’amore”, noi ci affidiamo alla letteratura che in ogni epoca storica ci ha offerto la rappresentazione di infinite architetture amorose attraverso fiabe, sonetti, romanzi, tragedie.


La raccolta dei brani proposti in questo libro, tratti da titoli di scrittori autorevoli, esplorano attraverso i secoli il tema amore-matrimonio in modo socialmente ed emotivamente significativo, così da poter offrire preziosi spunti di riflessione immersi in una piacevole e agile lettura.




Con la presentazione del noto wedding planner Angelo Garini.

martedì


Omaggio alla mia città d'adozione 

           passato e futuro nel presente

                                    quando la poesia è visione, narrazione, memoria


https://www.amazon.it/Love-Living-Modena-Mara-Moretti/dp/B0GP1TJFGK

"Il pensiero dell'autrice vaga su luoghi cari e il ricordo s'impone; ieri, giovane donna nel vortice della vita, inconsapevole di tanta bellezza,  dedica oggi alla sua città d'adozione un delicato compendio di sentimenti e cenni storico/popolari."       Commento di Silva Menozzi.

mercoledì

Piccolo bimbo scalzo



Piccolo bimbo scalzo

il moccio al naso

e vesti scarse...


ti incontrerò mai

in qualche parte del mondo

diventato ormai uomo o donna


a raccontare la tua storia

figlio di povera Africa

che ai bordi di rosse piste sterrate


chiedevi bon bon

e vuoti di plastica


ai viaggiatori curiosi

ladri di immagini e di emozioni?




Motivazioni della Giuria


Le piste sterrate di terra rossa fanno da sfondo all'immagine del bambino africano, simbolo di povertà e solitudine, esposto alla curiosità di turisti indifferenti, ai "ladri di immagini e di emozioni". Il dolore dell'autrice per l'iniquità sociale rappresentata dal bambino scalzo traspare dalla scelta delle frasi brevi e dai termini che sembrano voler abbracciare l'indigenza del piccolo. Sono versi semplici e potenti, arrivano diretti al cuore e alla coscienza del lettore e lo sollecitano a una risposta emotiva ed attiva nei confronti della sofferenza  e dei bisogni altrui.


 


domenica



La raccolta di poesie Giobbe 2000 di Mara Moretti abbraccia la sofferenza degli innocenti oltre i confini geografici, condensando nei versi la semplice e preziosa bellezza di incontri e scorci
naturali. Mentre l’eco della figura biblica di Giobbe si intreccia alle ferite della storia recente, la
scrittura si fa custode di date, volti e luoghi per offrire ascolto e fede anche all’inesprimibile.

                                                                                    Dalla prefazione di Elisa Nanini.





L'Autrice si presenta con una ribellione molto pacata, quasi dolce, pur evidenziando la sofferenza degli uomini; la prima poesia ne è l'esempio: "In punta di piedi/ sulla corda tesa/ precario equilibrio/ per non ferire". Quindi la risposta sembra essere ancora all'interno del libro di Giobbe: "...quando ci chiediamo, come mai Dio non fa niente per le persone che soffrono, sappiamo che non è vero, Dio ha fatto noi, che possiamo prenderci cura gli uni dagli altri. Dio non è da capire con il nostro intelletto, ma è da trovare nei nostri sentimenti più genuini e ribellarci contro l'ingiustizia". Così la poetessa fa d'apripista agli ideali che dovrebbero accomunare gli uomini e le donne di questo tempo ...
 
    Dalla postfazione di Antonio Nesci



Angela Marina Codifava


Quanto bella e profonda!! Brava davvero, i testi  ben rappresentano la complessità esistenziale che è un tema poetico che privilegio. Dovremo considerarlo nei dettagli e leggerne insieme magari. Grazie!! 

 

giovedì


Castrum Vetus   *

E qui, all’ombra di antichi
cipressi dopo la ripida salita
sotto il sole di luglio, riprendo fiato 
osservata da sguardi invisibili
circondata da storie a me ignote 
mi muovo tra pietre senz’anima.

Antenati di un piccolo paese senza storia
ma citato dal Tassoni per sua gloria
e qualche sparuta leggenda
della torre monca che fu della Contessa.

Nessuno narra più di quel pozzo
rasoio degli orrori nella borgata
dai Longobardi fondata

dell’esercito straniero il passaggio
che il Rio degli Spagnoli
ancora oggi rende omaggio

delle vie di Matilde un tempo calpestate
da stanchi pellegrini e viandanti
con carri e i buoi trainanti.

Ma in questo lembo d’Appennino
da zappe e falcetti abbandonato
da poiane solitarie abitato con
grilli petulanti e frenetiche cicale
almeno i poeti vennero
l’anima del creato a cantare.


(* Castelvecchio di Prignano s/Secchia - Modena)

mercoledì

Ringrazio la giuria del Premio Internazionale L.S.Senghor,
presieduta da Pap Khouma e il Presidente del Premio Cheikh Tidiane Gaye,
per aver ritenuto meritevole del 3° posto la mia raccolta inedita GIOBBE.



 Premiazione avvenuta il 6 maggio 2023 presso la Fondazione San Fedele a Milano.

Architetture di Cuori - scritti di Amore e Matrimonio, si propone come una passeggiata a ritroso nel tempo per offrire la rivisitazione di m...